Arte e giovani
Costruire futuri possibili con arte e giovani
I segnali di disagio tra le giovani generazioni sono sempre più evidenti, e non è più accettabile interpretarne la sofferenza come un semplice disagio individuale. Il senso di inadeguatezza, la sfiducia verso il futuro, la pressione costante a performare e conformarsi alle aspettative sono sintomi evidenti di un sistema che fatica a sostenere i ragazzi e le ragazze proprio nel momento della vita in cui questi dovrebbero essere nel pieno del loro potenziale.
Chi si affaccia al mondo del lavoro è chiamato a decidere chi vuole essere in una società che corre veloce ma non offre né spazi né direzioni chiare. Percorsi di carriera instabili, mancanza di riconoscimento, precarietà diffusa, la permacrisi… non c’è da sorprendersi se le ragazze e i ragazzi sono stanchi ancora prima di cominciare.
Nei giovani, le imprese cercano flessibilità, voglia di imparare e spirito d’iniziativa; ma per raccogliere queste qualità, devono prima seminare, creando contesti in cui essi siano valorizzati, rispettati e liberi di esprimere il proprio potenziale. Non basta più il salario (che pure resta un tema importante), restituire senso al lavoro significa anche offrire percorsi chiari, ambienti sicuri, formazione accessibile, vere opportunità di crescita professionale e umana.
In Professional Link le persone, con i loro bisogni e le loro aspirazioni, vengono prima di qualsiasi infrastruttura. Per questo, nel nostro piccolo, cerchiamo di contribuire al miglioramento della situazione.
Incontri con le scuole
Professional Link ha scelto di unire arte e giovani uscendo dai propri spazi per incontrare studenti e studentesse in prima persona, aprendosi a momenti di confronto.
Lo facciamo più volte all’anno con gli alunni di licei e istituti tecnici, nell’ambito di interventi dedicati ai futuri possibili, al valore dell’arte e al ruolo della cultura all’interno dell’impresa. Il confronto con le nuove generazioni ci restituisce ogni volta una fotografia a tratti preoccupante, fatta di sfiducia e precarietà, ma anche di un forte desiderio di trovare un senso al proprio operato.
Questi incontri non nascono con l’obiettivo di orientare o indirizzare, ma con l’intenzione di ascoltare. I momenti di confronto con gli studenti sono sempre stimolanti e densi, confermando quanto oggi il dialogo tra scuola e impresa sia fondamentale per costruire delle visioni condivise in merito al nostro domani.
Chiediamo spesso ai giovani cosa li spaventa di più del futuro. Le risposte (il fallimento, l’incertezza lavorativa, la perdita di umanità) ci confermano quanto sia urgente creare ambienti di lavoro in cui le persone possano sentirsi valorizzate e ascoltate, dove il lavoro torni a essere fonte di senso e di dignità.
In Professional Link interpretiamo questo come la misson del nostro modo di fare impresa tramite la cultura, l’arte e la bellezza, che sono elementi essenziali per costruire ambienti di lavoro creativi, stimolanti e socialmente sostenibili.
Contest “Reti: connessioni e confini tra umano e digitale”
In PLINK crediamo che l’arte sia uno strumento per creare relazioni, stimolare il pensiero critico e generare nuove opportunità di crescita. Da questa convinzione nasce “Reti: Connessioni e confini tra umano e digitale”, un contest artistico attraverso il quale promuoviamo il dialogo tra nuove generazioni, scuola e impresa.
Il Contest è stato concepito per trasformare l’azienda in un luogo aperto al territorio, dove persone con competenze differenti potessero confrontarsi e costruire valore insieme. Il titolo del progetto richiama le telecomunicazioni, cuore dell’attività di PLINK, ma assume un significato più ampio: le reti sono anche relazioni umane, scambi di idee e percorsi condivisi.
Un contest che mette in relazione persone, idee e territorio
“Reti” ha preso forma attraverso una call pubblica dedicata ad artisti under 35, invitati a confrontarsi sul concetto di “rete” nelle sue molteplici accezioni. Le nove opere finaliste sono poi entrate a far parte di una mostra temporanea allestita negli spazi di PLINK e aperta al pubblico nell’ambito del Festival Bellezze Interiori.
La sede aziendale si è così trasformata in uno spazio culturale, capace di accogliere artisti, studenti e cittadini, dimostrando come un’impresa possa contribuire attivamente alla vita culturale del territorio. Il progetto ha favorito la collaborazione tra scuole, professionisti della cultura, cooperative sociali e istituzioni, creando una rete di relazioni che continua a generare valore anche dopo la conclusione del contest.
Giovani protagonisti del cambiamento
Uno degli aspetti più significativi del Contest “Reti” è stato il ruolo affidato ai giovani, protagonisti dell’intero percorso.
Oltre agli artisti selezionati attraverso la call, il progetto ha infatti coinvolto gli studenti degli istituti superiori del territorio in un programma dedicato alla scoperta delle professioni culturali. Attraverso incontri con project manager, guide museali e professionisti del settore, i ragazzi hanno approfondito temi legati all’organizzazione di eventi, alla valorizzazione del patrimonio artistico e al turismo culturale.
Gli studenti hanno poi accompagnato i cittadini in visite guidate della collezione artistica di PLINK, contribuendo anche alla progettazione dell’allestimento espositivo e alla realizzazione dei materiali di supporto alla mostra. In questo modo hanno potuto sperimentare competenze comunicative, organizzative e relazionali in un contesto reale, con responsabilità e partecipazione.
Valore condiviso per partecipanti, azienda e comunità
Il Contest RETI ha generato dei benefici concreti per tutti i soggetti coinvolti.
- Per i giovani ha rappresentato un’opportunità di orientamento, espressione creativa e confronto con il mondo del lavoro.
- Per il territorio ha favorito nuove collaborazioni tra impresa, scuola e terzo settore, contribuendo alla valorizzazione del patrimonio artistico e creando occasioni di partecipazione aperte alla comunità.
- Per PLINK il progetto ha rappresentato un modo concreto di interpretare la responsabilità sociale d’impresa, confermando la convinzione che la tecnologia crea connessioni quando è al servizio delle persone.
